Oggi si celebra l’anniversario della nascita di Isaac Newton, uno dei fisici e matematici più famosi al mondo nato in Inghileterra il 4 gennaio 1643.  Noto agli scolari di tutto il mondo l’aneddoto di Newton seduto sotto un albero di mele quando una mela cadde sulla sua testa e questo gli fece capire che la forza gravitazionale terrestre e celeste sono la stessa cosa.

Prendo spunto dalla mela di Newton per parlare della mela Decio ( o Nesta) un’ antichissima cultivar italiana, seconda solo all’ Annurca,  che risale al tempo dei romani, sopratutto dai legionari che la “importarono” anche in Inghilterra (e forse la mela di Newton era proprio una Decio).

Abbiamo intenzione di ripristinare alcune tipologie autoctone come frutta e ortaggi e  Stefano “Il Vagero” mi ha indicato anche la mela Decio della quale può trovare qualche pianta.

La Decio è una mela conosciuta in Toscana, essendosi adattata a condizione impervie  inoltre, potendo essere conservata fino alla primavera, rappresentava una risorsa per le popolazioni dell’Appennino e faceva parte dell’alimentazione povera. Molte coltivazioni, non industriali, sono nel Pratomagno, nel Casentino e nel Valdarno.

Appena possibile proveremo a piantarla e aspetteremo i risultati…