La nana bianca e il gigante nero
Mentre la rivolta dei migranti incendia la Calabria e la politica italiana e la ministrella Gelmini inagura l’apartheid nella scuola italiana, c’è la notizia di una stella della nostra galassia Via Lattea, distante dalla Terra 3.260 anni luce, che potrebbe esplodere e mettere in pericolo la vita sul nostro pianeta. Una nana bianca rischia di trasformarsi in supernova. La nana bianca (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco.
L’infelice prospettiva è stata seriamente illustrata al meeting dell’American Astronomical Society in corso a Washington precisando, per nostra consolazione, che ciò potrebbe accadere fra 10 milioni di anni ma forse anche prima.
Una nana bianca minaccia la Terra e immagino che la nana bianca, metaforicamente, sia l’occidente predatore e sfruttatore di risorse e di uomini..
A Rosarno, Calabria, Italia c’è un Gigante nero che ha spezzato le sue catene…
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secondo me non è razzismo.
ho un’amica che insegna alle medie, a volte non sa come fare, se seguire il programma di matematica o dover insegnare l’italiano ai vari cinesi, rumeni, albanesi, marocchini, moldavi.
prima dovrebbero sapere al lingua, e poi allora hai una classe dove poter lavorare. è una questione di insegnamento, non di razzismo. tra l’altro, lei mi diceva che è più motivante insegnare agli stranieri, che hanno voglia di emergere ed affermarsi, pertanto danno la polvere a certi ragazzetti viziati di casa nostra!
Marzia le problematiche sull’integrazione sono molte e capisco le difficoltà come quelle della tua amica. Ma in una società e in un mondo sempre più multirazziale è assurdo imporre tetti “numerici” nelle classi scolastiche. Pensa agli Stati Uniti e all’immigrazione che è alla base di quella società.
Si possono trovare soluzioni adeguate per permettere a tutti di studiare e di formarsi, nativi o migranti che siano. Ma questo ha bisogno di strutture, investimenti, politiche sociali forti. Cosa che in Italia, di questi tepmpi, mi sembra non avvenga…