Google e la Cina: Battaglia di libertà o di mercato?
Google ha annunciato che non applicherà più alcun filtro in Cina, minacciando di sospendere ogni attività nel ricco mercato. A spingere Google al possibile “passo estremo” la scoperta di aver subito cyber-attacchi «molto sofisticati» da parte di spie cinesi per rintracciare attivisti per la difesa dei diritti umani.
Nei commenti sulla rete alcuni evidenziano che l’annuncio di Google, non sia solo un rigurgito di democrazia e anelito di libertà ma una puntuale strategia aziendale vistoche , come scrive Massimo Moruzzi su Manteblog: “Secondo me 4 anni fa temevano Baidu e hanno accettato un compromesso. Oggi, Google in borsa vale 187 miliardi di dollari, Baidu 13. Non solo: Google ha lanciato Google Apps, Chrome, Android, Google Phone, e Baidu è sempre e solo un motore di ricerca.”
Non so dove sia la vera motivazione della decisione di Google ma sottolineo come non sia passato molto tempo da questa notizia.
Parlano della notizia: Quinta’s Weblog , Manteblog , Onevewb 2.0 , Punto Informatico
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Dal Corriere della Sera
Cina, risposta a Google: la censura serve
La portavoce del governo: sia rispettata la nostra legge. E un funzionario: dobbiamo guidare l’opinione pubblica
http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_14/google-risposta-governo-cinese-censura-ricerche_988e0c3e-00e9-11df-9901-00144f02aabe.shtml
Da Repubblica
La Cina a Google: “Ok, ma rispettate la legge”. E’ guerra industriale e democratica
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/14/news/benvenuti_se_rispettate_la_legge_pechino_prima_risposta_a_google-1942358/