Italia: Il Governo verso il via libera agli Ogm
Il prossimo 28 gennaio, in sede di Conferenza Stato Regioni, si discuteranno le linee guida per la coesistenza tra colture tradizionali e geneticamente modificate. Nonostante 18 amministrazioni locali siano contrarie.
In sostanza la linea è che per coltivare piante ogm in campo aperto, gli agricoltori dovranno ottenere un’autorizzazione dalla Regione, dopo aver depositato una firma per la fidejussione in caso di danni.
Dovranno avere un patentino di idoneità, notificare ai vicini la decisione e pagare una tariffa per ettaro che va a costituire un fondo per eventuali danni subiti da altri coltivatori. Inoltre, è vietata la coltivazione in aree protette ed è prevista la possibilità di referendum per aree di coltivazione: in sostanza i vicini potranno opporsi. Esiste la possibilità di poter coltivare ogm nelle aree delle Dop: si potrà fare solo se è dimostrata la impossibilità di scambi genetico con le coltivazioni oggetto del marchio.
Credo che se queste linee guida venissero approvate , e purtroppo saranno approvate per gli interessi sopratutto economici che muovono, sarà un duro colpo all’agricoltura tradizionale e a chi, con fatica e impegno, continua a recuperare specie autoctone e a praticare un’agricoltura antica e tradizonale dove ogm e chimica non hanno cittadinanza.
Alcuni link sul tema Ogm: Voglia di terra , Wikipedia , Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale , Greenpeace , Liberi da Ogm , CiboOgm
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