Tra sacro e profano
Le marginette ( o maestaine) sono piccole strutture in pietra, costruite ai margini delle strade ed erano riparo per il viandante e per gli animali domestici che, secondo la transumanza, si portavano sugli alpeggi; era ricovero temporaneo degli attrezzi contadini, ma, soprattutto, era luogo di preghiera del singolo come della collettività che in particolari ricorrenze, la adornava di fiori e la rischiarava con il lume delle candele o col fioco lumino ottenuto dalle chiocciole svuotate e riempite d’olio.
Contenevano, un’ immagine sacra che generalmente era scolpita in marmo, riportante la madonna o qualche santo protettore. Rappresentano l’espressione di fede degli abitanti della montagna e soprattutto di coloro che in passato transitavano da un versante all’altro o da un paese all’altro della Versilia oppure si trovavano su alcune vie di comunicazione molto importanti dalle quali transitavano i pellegrini verso Roma: la Via Romea e la Via Francigena.

La “maestà” oltre la funzione di evidenziare i confini e i limiti, assumeva il ruolo di tutela della casa, della stalla, del podere, della fonte rivestendoli quasi di un manto di sacralità.

Le marginette nascono intorno al 1600, dopo il concilio di Trento e sono il risultato della profonda religiosità del paese. Durante la bella stagione cioè in primavera ed estate diverse pie donne, la domenica pomeriggio andavano alle marginette a recitare rosari e preghiere. Oggi questa tradizione è sparita del tutto, come sono sparite molte marginette che si trovavano lungo le mulattiere che oggi non esistono più.

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Che fine hanno fatto?
Chi è il responsabile? La Comunità Montana? Le guardie forestali? I comuni? Quante ne sono restate in essere? E’ possibile fare un censimento attraverso l’uso del satellite? A chi fare la denuncia di tutto questo?
Sono a disposizione.
Antonio Meccheri
antoniomeccheri_at_alice_dot_it
Antò alcune sono sempre curate, dai paesani, dagli escursionisti, da pastori e boscaioli, altre sono andate in rovina. C’era anche la brutta abitudine di rubare le immagini sacre ( di solito bassorilievi in marmo) per abbellire le ville della piana… Purtroppo l’abbandono dei boschi, lo spopolamento dei paesini dell’Alta Versilia ha prodotto anche questo. Al di là del fatto religioso sono cmq testimonianze dei nostri antenati e la memoria dovrebbe essere sempre salvaguardata e mantenuta viva.
Qui c’è una pagina su quelle di Terrinca:
http://www.terrinca.it/marginette.htm
Qui su alcune di Valdicastello:
http://www.valdicastello.it/marginette.html
Qui alcune della Garfagnana:
http://www.capannori-terraditoscana.org/index.php/il_territorio/arte_e_architettura.html#LE%20MARGINETTE