I dati su Internet nel mondo, relativi al 2009,  parlano di 126 milioni di blog e 350 milioni di utenti di Facebook. Secondo Giancarlo Livraghi, sembra credibile che il numero di persone online in Italia si possa collocare (secondo diversi criteri di frequenza d’uso) fra i 18 e i 21 milioni. Con una tendenza a crescere che da parecchi anni, e in particolare dal 1998, è continua nel tempo ma dal 2001 è meno veloce.

Sempre Livraghi, analizzando dati e tabelle afferma che: “  Si conferma una preoccupante debolezza dell’Italia nell’uso dei più validi strumenti di informazione e approfondimento: i libri, i giornali e la rete. Non solo nel confronto fra “grandi paesi” dell’Europa occidentale, ma anche rispetto a molti altri di paragonabile sviluppo.”

Quindi lo sviluppo italiano dell’Internet, il suo uso e la sua diffisuione è ancora lontano da altri paesi e questo è evidente anche dall’arretratezza delle norme, dello sviluppo delle connessioni, e di una sorta di diffidenza verso la rete da parte della classe politica e di imprenditori.

C’è cmq il rischio che il digital divide continui ad aumentare i divari sociali e di conoscenza contribuendo a creare una nuova “casta” anche in società sviluppate e fondate, a parole, sui diritti delle persone. Nonostante le strabilianti operazioni di marketing “modello iPad” o Kindle

Ne parlano: Luca De BiaseLorenzoCManteblogPaz83 , Quinta’s weblog , Alessandro Gilioli