Nel dibattito sviluppato sulla rete riguardo alla sua funzione di informazione e di opinione si inserisce un interessante  intervista realizzata da Alessandro Gilioli a Carlo Taormina, uno dei legali della prima ora di Silvio Berlusconi e che oggi ripudia quel periodo di  “leggi ad personam”.

Il fatto, sottolineato da Vittorio Pasteris è che nessuno dei media tradizionali abbia ripreso l’intervista e il suo contenuto. Forse perchè, come scrive Mantellini , l’intevista in questione è il prodotto di un giornalista-blogger?

Comunque la si pensi è evidente che i blogger hanno la possibilità di fare un’informazione diretta e non al servizio di questo o quell’editore “di riferimento” o di aree politiche. E’ per questo che la legislazione italiana in materia di Internet sta subendo un’accellerazione proporzionale all’appiattimento informatico dei media tradizionali?