Una notizia che intreccia l’informazione via blog, il rapporto con i giornali e le politiche agricole e alimentari portate avanti da Luca Zaia, ministro leghista delle politiche agricole che fa da testimonial a McDonald’s e già noto per la vicenda del Prosecco “Brindo italiano”.

Il ministro imbrillantinato “ormai in piena campagna elettorale e alla ricerca spasmodica di visibilità nella sua marcia per la conquista del titolo di “Doge”, pardon, presidente della Regione Veneto” afferma che:  “Un network mondiale come McDonald’s rappresenta un importante sbocco in nuovi segmenti di mercato per i nostri contadini”

Peccato che (come spiegato qui) ” almeno due dei prodotti utilizzati per il McItaly, la Bresaola della Valtellina IGP e lo Speck dell’Alto Adige IGP di “italiano” abbiano ben poco, visto che anche i gatti sanno che la stragrande visto che anche i gatti sanno che la stragrande maggioranza, vogliamo dire ben oltre il 90 per cento, della materia prima utilizzata per produrre Bresaola e Speck venga dall’estero.

Ma la notizia del panino ministeriale viene ripresa dal quotidiano britannico Guardian e il McMinistro rivela l’ingrediente che mancava alla sua ricetta propagandistica cucinata finora con dosi di “xenofobia, contadinaggine, demagogia, marketing selvaggio e trovate mediatiche“. L’accusa di comunismo ricordando ai “soliti comunisti” che Stalin è morto.

L’articolo originale e tradotto del Guardian

Il McItaly raccontato da chi l’ha provato

Il post è stato ripreso anche dal sito Yahoo Notizie.