Un popolo anarchico e indomito
E’ bello sapere che discendiamo dal popolo degli Apui o Liguri/Apuani. In epoca preromana era un popolo forte e bellicoso, indomito di fronte ai vincitori. Un popolo un po’ rude nei modi, un po’ anarchico nel pensare, un po’ roccioso come le rocce marmoree delle Alpi Apuane.
I Liguri/Apuani (popolo Celtoligure) che, fino a 2.180 anni fa vivevano nel territorio compreso fra il corso del fiume Magra e l’Arno; abitavano una regione circoscritta fra le colline sopra Pistoia (Monte Cimone), la Garfagnana, l’alta Versilia e la valle del Magra.
Un popolo bellicoso che difendeva il suo territorio dal dominio di Roma con tecniche da guerriglia e che inflisse all’esercito dell’Impero Romano gravi perdite e sconfitte. Gli Apui furono l’unico popolo dell’antichità che non si sottomise mai ai Romani.
Ed è altrettanto bello sapere che a due passi da casa nostra, sul Monte Gabberi, ci sono incisioni rupestri di quello che, penso, fosse l’arma preferita anche dagli Apui: Il pennato.
Gli Apui non furono sconfitti in battaglia, ma furono trascinati in una trappola ingannevole per essere depredati del loro territorio. Gli Apui (o meglio Sengauni) furono vittime di una vera e propria “pulizia etnica” fatta dai Romani prima dell’impero negli anni intorno al 180 avanti Cristo.
Lo storico latino Tito Livio nomina i Liguri Apuani in alcuni celebri passi della sua Storia di Roma, in occasione delle fasi finali (193-155 a.C.) del lungo, sanguinoso e difficile conflitto che ha visto le legioni romane combattere per oltre un secolo contro le tenaci popolazioni dei Liguri/Apuani. A questo proposito Livio, dopa l’ennesima sconfitta e conseguente fuga dell’esercito imperiale romano scrive: “ …si stancarono prima i Liguri/Apuani di inseguire che i Romani di fuggire…”
Fra il 181 e il 180 a.C. vengono deportati nelle terre del Sannio in due successive tornate prima 40.000 e poi 7.000 Liguri Apuani.
Nel 177 a.C. viene dedotta la colonia romana di Luna.
Nel 175 a.C. il console Marco Emilio Lepido, uno dei triumviri preposti alla deduzione coloniale, celebra il trionfo sui Liguri Apuani.
Nel 155 a.C. il console Claudio Marcello consegue la vittoria definitiva su quel popolo.
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