Mentre ci informano che la nostra neocorteccia cerebrale non permette di mantenere più di 150 rapporti sociali stabili   (con buona pace dei fanatici di Facebook) il dibattito su web 2.0, giornalismo e informazione registra un appuntamento, il 22 febbraio,  organizzato dal  blog lerane.wordpress.com dove un “nutrito gruppo di giornalisti provenienti dai media tradizionali che da tempo si sono rivolti alla rete per diffondere ulteriormente informazione.”

Il titolo dell’incontro è La sesta w e si parlerà di: ” giornalismo, media, comunicazione, social network, citizen journalism, condivisione e diffusione dell’informazione, partecipazione…”

La spiegazione del titolo del convegno è interessante: “Le cinque dabliu (who, what, when, where, why) sono uno schema irrinunciabile del giornalismo. La sesta dabliu, il web, propone ora nuove regole, suggerisce una comunicazione diversa, condivisa, partecipata, dove l’utente può essere, insieme, il lettore e il media e dove l’informazione è stimolo per l’azione. Dunque si cercherà di ragionare sul se e sul come new media e social network cambiano il giornalismo, partendo da alcune esperienze concrete: agoravox, il popolo viola, lo sciopero dei migranti del 1° marzo…

Altro appuntamento è alla quarta edizione del Festival internazionale del Giornalismo in programma a Perugia dal 21 al 25 aprile dove si terrà il workshop Web 2.0 con la Graduate School of Juornalism dell’Università di Berkeley in California oltre alla presenza di Al Gore, premio nobel per la Pace 2007 e fondatore di Current Tv nonchè, a suo dire, inventore dell’Internet.