Le nostre radici
Ieri io e Samy abbiamo passato una bella serata al Circolo Arci di Valdicastello con la la proiezione del film “Mondovino” di J.Nossiter, un urlo contro la globalizzazione del vino da parte dei piccoli vignaioli e produttori di vino eroici preceduta dall’assaggio di bruschette con l’olio novo prodotto dai piccoli olivicoltori dell’ Alta Versilia, nell’ambito della campagna dell’Arci Toscana “Pan coll’Olio” rigorosamente a km 0.
In particolare ho apprezzato l’olio prodotto con amore e passione da Enrico Pieri, uno dei pochi superstiti della strage nazi-fascista di SantAnna di Stazzema del 12 agosto 1944.
Ammiro la forza e la vitalità di Enrico con cui ho parlato del nostro territorio e che si è detto amareggiato dai giovani che non amano più la terra e la fatica del coltivarla. Mi ha raccontato della sua vita, che in parte conoscevo, della sua vita da emigrante per trent’anni, nella Svizzera tedesca.
Lo ascoltavo e pensavo a lui, bambino di dieci anni, nell’inferno e nell’orrore di quella mattina dell’agosto del ‘44… C’era anche Ennio Mancini , anche lui uno dei pochi sopravvissuti all’eccidio e che allora aveva 7 anni.
Guardavo quei due uomini e i volti dei vigneron francesi del film sul vino. Uomini in un certo modo legati dall’amore per la propria terra, le tradizioni, la memoria.
Enrico e Ennio che hanno combattuto per avere giustizia per quella strage dimenticata, nascosta in un armadio polveroso detto della vergogna, Aimé Guiber (poeta vignaiolo) e altri piccoli produttori che combattono contro le multinazionali e la globalizzazione dell’industria vinicola difendendo la cultura e la memoria del loro territorio.
E’ una grande responsabilità a cui tutti noi siamo chiamati a dare vita: Quella di conservare e difendere il territorio e la sua memoria, fatta di cose belle ma anche di orrori e tragedie. Mantenendo vivo il ricordo e l’esperienza delle generazioni che lo hanno abitato, curato, amato e che ce lo hanno donato.
Lo dobbiamo a quelli che non ci sono più e a quelli che verranno.
La storia – Francesco De Gregori
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