Nessuno la vuole, ma non si sa perché, l’Unione Europea ha autorizzato la sua commercializzazione. La patata Ogm della multinazionale Basf sarà prodotta e commercializzata all’interno dei confini dell’Europa a 27 come qualsiasi altro prodotto legale. A deciderlo è stata la Commissione Europea che ha messo un po’ d’ordine nella vicenda che riguarda il tubero geneticamente modificato che vive una vera e propria Odissea da 12 anni.

“La patata Ogm della Basf autorizzata dalla Commissione europea e conosciuta con il nome di Amflora contiene un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici”. A lanciare l’allarme e’ Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace Italia, che aggiunge: “Questo Ogm pone rischi inaccettabili per la salute umana e animale, oltre che per l’ambiente. Ora la sua autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee”.