Antichi sapori
Le piante da frutto di Daniele, uno dei nostri vicini di campo e di casa, sono in produzione da qualche settimana. Dopo il suo gentile invito a raccoglierne ogni tanto prendiamo qualche susina, albicocca, pesca. Daniele non usa prodotti chimici ma naturali e le sue piante sono rigogliose e stracariche di frutti. Devo dire che, oltre al profumo, il sapore di ogni frutto è un ritorno all’infanzia.
Un ritorno a sapori antichi, dimenticati quando addentare una pesca o una susina appena staccata dal ramo era un piacere per la vista, l’olfatto e le papille oltre che per lo stomaco. Qui una pesca è ancora una pesca e non ha nulla a che vedere con le frutte “lucide e pompate” che fanno bella mostra sui banchi dei supermercati che non hanno nessun sapore o odore ma sono solo dei pezzi colorati, inodori e insapori , e che dopo poche ore marciscono dall’interno e che nemmeno i maiali di Daniele mangerebbero.
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Trai frutti è proprio la pesca ad avere un sapore esageratamente diverso se paragoniamo il prodotto destinato alla grande distribuzione con il prodotto realmente bio, come le pesche di Daniele. Siamo talmente abituati a mangiare dei frutti snaturati che la prima sensazione che ho avuto, dopo il primo morso ad uno di questi frutti, è che “non sapesse di pesca”!!