Patate a 100 metri
Visto che è luna calante e che le patate erano pronte oggi ho iniziato a toglierle dal campo. Stasera sono arrivato a metà del campo e quelle che ho già svelto le ho messe nel metato in un angolino fresco e ventilato (oltre che al buio). Il raccolto è ottimale e, in particolare, quelle rosse sono belle (merito della seme di mio padre?). Domattina continuo e finirò. Poi passerò il motocoltivatore e seminerà rape e bieta.
Mentre lavoravo pensavo ai tanti discorsi che gli pseudo filosofi-ecologisti continuano a fare. Ci pensavo mentre sudavo e spaccavo con il bidente questa terra che ha una larga parte argillosa e quindi diventa fango se piove e cemento se è il sole.Il campo è a nenache 100 metri da casa quindi ancora meno del famigerato chilometro zero. E sono patate che non hanno avuto altro che letame di pecora e una sola passata di verde-rame.
Pensavo che sarebbe utile ai vari filosofi del ritorno alla terra e alla vita contadina stare qui due ore sotto il sole parlare di chilometro zero e filiere corte spccando zolle di terra-cemento, raccogliendo patate, con le manie le unghie piene di terra e caricarsi un’ottantina di chili sulle spalle, nella gerla, e portarle a casa.
Ma so bene che i “filosofi da salotto” amano molto di più pontificare su facebook o sui blog che provare a lavorare sul serio. In fondo la terra è bassa e la vanga pesante … Per loro molto meglio un computer e il mouse e le patate gonfiate dei supermercati.
Qui potete vedere una piccola parte del raccolto.
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Bon per te Roby, Tizzy e Samy………Ce la facessi a convince la moglie scapperei di corsa da questo m…io !!!!!!!
Che sia un merdaio non ci sono dubbi…