Qui a Tre Scogli non ci sono molti castagni mentre abbondano querce, lecci, frassini e carpini. Qualche fungo lo avevo trovato, pur non conoscendo ancora bene i posti ma, vista la stagione, sono andato a funghi nei boschi di castagni vicino a casa di mio padre nella montagna di Seravezza. Sono boschi che conosco bene e fin da piccolo ci andavo a funghi con mio padre.

Stamani, nonostante il tempo piovoso, ci sono tornato per la terza volta in un mese e le due volte precedenti il bottino era stato buono ( un paio di chili per volta) e anche oggi ho riempito il canestro ( quasi quattro chili ). Da sempre raccolgo solo porcini e le mie “fungaie” non mi tradiscono mai. C’è nascita e la pioggia di oggi aiuterà, con il sole dei prossimi giorni, la crescita e penso che la prossima settimana replicherò la battuta di “caccia al porcino”.

Una parte del raccolto l’ho lasciata a mio padre perchè li secchi o li metta sotto sale mentre qualcuno l’ho portato a casa e stasera finirà fritto per la gioia mia, di Samy e di Tizzy. Qui potete vedere le foto dei funghi “apuani”.

Consigli ai cercatori di funghi: Non distruggete i funghi non commestibiliperchè sono utilissimi all’eco sistema. Armatevi di paziena e di un comodo bastone, usate canestri di vimini, portatevi un coltellino per pulirli appena li trovate  (così lascerete le spore alla terra) e sopratutto non rischiate acrobazie anche se conoscete bene i posti dele volstre ricerche. Il bosco e la montagna meritano rispetto e non apprezzano gli “spericolati”.