La nuova stagione
L’inverno non sembra arrivare e le belle giornate si susseguono. Non so se sia colpa della tempesta solare in corso o dei cambiamenti climatici ma ho approfittato del tempo e della terra non troppo umida per vangare qualche metro del Campo de’ Miracoli.
Con l’aiuto fondamentale di Camillo ( il nostro cane adottato e uno di questi giorni vi racconterò la sua storia) ho piantato e seminato agli ( bianchi e rossi), cipolle di Tropea, porri.Ho visto che i primi giorni di febbraio prevede neve e allora ho realizzato una piccola serra per evitare guai e anche per permettere a capi d’aglio e piantine di avere un riparo da gelate e freddo di notte.
Per realizzarla ho recuperato qualche tondino in ferro, li ho piegati ad arco usando un bidone come “modello”, qualche canna e un pò di nylon pesante. Si può aprire in basso, come si vede nelle foto, per permettere una buona circolazione dell’aria durante il giorno.
Prossima luna, sperando che il tempo lo permetta, seminerò altre cipolle ( bianche, massesi, dorata di Parma, borettane ) oltre a continuare a vangare e arare.
Penso di fare una serra più grande in un altro punto del nostro terreno. Mi potrà essere utile, specialmente in autunno e inverno, sia per coltivarci verdure che per realizzarci le piantine per l’orto. Uno dei miei vicini ha degli archi in ferro di una vecchia serra e mi ha detto che posso utilizzarli. Basta sverniciarli, togliere un pò di ruggine, una passata di antiruggine e saranno come nuovi. Il recupero
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Girando ho visto Camillo e ho capito che era il tuo blog. Ciao
mari
ladonnaincorriera.blogspot.com
Ciao Dalmar
Grazie della visita e ho aggiunto il tuo link nei miei
Ma che bella terra che c’è a Tre Scogli! M’è sempre piaciuta, quando passavo di lì. Confesso di aver sempre avuto un debole per un punto in particolare di quelle zone lì: quei campi terrazzati che so trovano sul sentiero che va da Tre Scogli alla foce di San Rocchino, con quella casa in pietra. Ah, che sindrome di Stendahl!
Ho sempre sognato di vederci il grano. Mio padre dice che quando era giovane, se dalla piana di Camaiore ti voltavi su verso Casoli e Metato, in giugno vedevi tutto giallo: “lassù era tutto grano”, mi ripete. Chissà che spettacolo…
@Paolo – Bella terra ma dura
In effetti considerando i campi che c’erano e che si vedono ancora doveva essere un bello spettacolo.