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	<title>Tre Scogli &#187; Cucina</title>
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		<title>Cena d&#8217;orto e di bosco</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera sono venute a trovarci le nostre amiche Cristina e Antonella; Cri è vegetariana ma non vegana, quindi ho preparato una cena senza carne, usando prevalentemente ciò che offrono orto e bosco in questo periodo. Per antipasto abbiamo mangiato carpaccio di funghi porcini, raccolti da Roberto nei boschi ai piedi delle Apuane; come primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri sera sono venute a trovarci le nostre amiche Cristina e Antonella; Cri è vegetariana ma non vegana, quindi ho preparato una cena senza carne, usando prevalentemente ciò che offrono orto e bosco in questo periodo. Per antipasto abbiamo mangiato carpaccio di funghi porcini, raccolti da Roberto nei boschi ai piedi delle Apuane; come primo piatto ho servito fusilli con funghi porcini al profumo di nepitella (o mentuccia), come secondo invece un tris di verdure: stufato di stortini, peperoni verdi friarielli ai tre colori e parmigiana leggera di melanzane.Non ho trovato pesche abbastanza mature e grosse per farle al vino, quindi abbiamo mangiato la frutta così come la offrivano gli alberi del frutteto di Daniele. Il tutto è stato accompagnato da prosecco valdobbiadene &#8220;La Gioiosa&#8221; e Ansonica dell&#8217;Argentario. Ecco le ricette:<span id="more-894"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carpaccio di funghi porcini</strong><br />
Scegliere 5 0 6 funghi di piccole o medie dimensioni, sanissimi (non ci deve essere un solo buchino!), affettarli molto sottili e disporli con molta delicatezza su un piatto da portata. Salare e pepare leggermente. Preparare una vinagrette con il succo di un limone e quattro o cinque cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, con sale e pepe, quindi versarne a filo la metà sui funghi. Tagliare a scaglie sottili un po&#8217; di parmigiano reggiano, quanto basta per ricoprire i funghi, e versare sopra la restante vinagrette. All&#8217;ultimo spolverare di pepe macinato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fusilli con funghi porcini al profumo di nepitella</strong><br />
Tagliare a dadini 5 o 6 funghi porcini di medie dimensioni e metterli a &#8220;sudare&#8221; in una padella con olio extravergine d&#8217;oliva e due spicchi di aglio tagliato a fettine sottilissime. Tenere il fuoco medio e fare molta attenzione a non bruciare l&#8217;aglio. Quando i funghi sono cotti, aggiungere un cucchiaio di panna la cucina (ho usato quella bio della coop) per legare. Non aggiungere troppa panna perché si rischia di coprire troppo il sapore dei funghi e di dare una consistenza collosa alla pasta. Tritare finemente la nepitella (ne bastano pochi steli perché è molto profumata) e aggiungerla dopo che avrete spento il fuoco. Lessare la pasta al dente, prima di scolarla aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura al condimento precedentemente preparato. Scolare la pasta e saltarla fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stufato di stortini</strong><br />
Gli stortini sono dei fagiolini bianchi e ricurvi, molto teneri e saporiti. E&#8217; un prodotto locale, tipico della cucina versiliese. Si preparano con una facilità estrema: dopo averli puliti, si fa soffriggere dell&#8217;aglio tritato in olio extravergine, con una manciata di peperoncino piccante secondo i vostri gusti. Si mettono quindi i fagiolini a crudo, si fanno saltare e si aggiunge mezzo barattolo di salsa di pomodoro (nel mio caso preparata in casa da mio suocero) e un barattolo d&#8217;acqua (come misura uso i barattoli Bormioli da mezzo litro). Si aggiusta di sale e si fa stufare a fuoco medio per circa un&#8217;ora, fino a quando i fagiolini non sono teneri e il sugo si è ristretto. Si servono tiepidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peperoni verdi friarielli ai tre colori</strong><br />
Raccogliere dall&#8217;orto (questo ve lo scrivo per farvi invidia! <img src='http://www.trescogli.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ) 12 peperoni verdi abbastanza grossi e, dopo averli lavati, inciderli su un lato per togliere i semi. Preparare un soffritto con cipolla rossa di tropea (colore viola) , zucchine (colore verde) e fiori di zucca (colore giallo) in uguale proporzione, tagliate a fettine sottili ma non tritate troppo fini. Salare e pepare, sfumare con un bicchiere di vino rosso e mantecare con una noce di burro. Aggiungere un etto e mezzo di ricotta vaccina o di pecora, secondo i vostri gusti, e un tuorlo d&#8217;uovo. Amalgamare bene gli ingredienti e aggiustare di sale e di pepe. In una padellina far rosolare tre cucchiai di pan grattato con una noce di burro, fino a che il pane non sarà ben tostato. Aggiungere questa granella al ripieno e amalgamare. Riempire i peperoni facendo attenzione a non romperli e disporli su una teglia da forno, con l&#8217;incisione verso l&#8217;altro altrimenti esce il ripieno, con un po&#8217; d&#8217;olio perché non si attacchino. Gratinare in forno a 190 gradi per un&#8217;ora. Servire tiepidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parmigiana leggera di melanzane</strong><br />
Raccogliere sette melanzane medie, lavarle e tagliarle per lungo a fette di circa mezzo cm l&#8217;una. Metterle in una bacinella con un po&#8217; di sale grosso per circa mezz&#8217;ora: serve a far perdere un po&#8217; del loro gusto piccante che può essere sgradevole. Ungere una teglia da forno, mettere sul fondo qualche foglia di basilico  e, dopo aver scolato e rilavato le melanzane per togliere ogni residuo di sale grosso, disporle una accanto all&#8217;altra, non sovrapposte. Infornare a 190 gradi e fare appassire. Dopo circa mezz&#8217;ora togliere dal forno e cospargere le melanzane con passata di pomodoro, parmigiano grattugiato e pan grattato. Aggiungere anche un filo d&#8217;olio. Far gratinare fino a che non si formerà la crosticina. Servire tiepide.</p>
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		<title>Grazie dei fior!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le tante cose che troviamo in abbondanza nel nostro orto ci sono i fiori di zucca. In particolare c&#8217;è una pianta, al confine con l&#8217;orto di Fortunato, che produce fiori in quantità senza zucchine (quindi si tratta di una zucca &#8220;maschio&#8221;!). I fiori di zucca sono spesso trascurati nelle diete cittadine perché ritenuti poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le tante cose che troviamo in abbondanza nel nostro orto ci sono i fiori di zucca. In particolare c&#8217;è una pianta, al confine con l&#8217;orto di Fortunato, che produce fiori in quantità senza zucchine (quindi si tratta di una zucca &#8220;maschio&#8221;!). I fiori di zucca sono spesso trascurati nelle diete cittadine perché ritenuti poco nutrienti e soprattutto perché si deteriorano facilmente e pertanto non si prestano alla vendita in grande distribuzione se non dopo essere stati trattati con prodotti che non li fanno avvizzire. <span id="more-839"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamina A (nella forma di betacarotene) importantissima per la salute della pelle e per la vista, e di vitamina C, antiossidante per eccellenza che però è termosensibile e si perde con le cotture lunghe; hanno pochissime calorie e contengono buone fibre come tutte le verdure. Se volete gustarli mantenendo il più possibile le loro virtù, vi consiglio di usarli per condire una buonissima pasta estiva. Ecco la ricetta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Ingredienti per 4 persone</strong>: una ventina di fiori di zucca, se possibile appena colti dalla pianta! 1 cipolla bianca non troppo grande, 300 gr di ricotta vaccina o di pecora (secondo il vostro gusto), olio extravergine d&#8217;oliva, sale e pepe e, ovviamente, 320 gr di pasta corta a vostra scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento</strong>: preparare un soffritto con l&#8217;olio e con la cipolla bianca tagliata finemente. Quando si è ben appassita, aggiungete i fiori di zucca, privati del pistillo e della parte terminale del calice, tagliati a listelli sottili. Saltare al massimo per un minuto a fuoco vivo e aggiungere la ricotta incorporandola bene. Aggiustare di sale e di pepe secondo il vostro gusto. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e a cottura ultimata scolatela e conditela con la crema di fiori di zucca e ricotta. Un&#8217;ultima spolverata di pepe nero&#8230;e buon appetito!</p>
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		<title>Il taglio perfetto</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 23:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[salumi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il maltempo continua e, mentre piove,  si prevedono nuove nevicate. Visto che all&#8217;aperto non si lavora nei prossimi giorni mi dedicherò alle persiane della casa che hanno bisogno di un intervento di restauro.  Nell&#8217;attesa della data del rogito oggi abbiamo fatto un nuovo acquisto per organizzare la cucina della nuova casa.
Un amico, Marco, che vende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4041/4254589859_8c4f0b5379_o.jpg" alt="" width="150" height="115" />Il maltempo continua e, mentre piove,  si prevedono nuove nevicate. Visto che all&#8217;aperto non si lavora nei prossimi giorni mi dedicherò alle persiane della casa che hanno bisogno di un intervento di restauro.  Nell&#8217;attesa della data del rogito oggi abbiamo fatto un nuovo acquisto per organizzare la cucina della nuova casa.<span id="more-387"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un amico, Marco, che vende e ripara affettatrici e bilance, ci ha proposto un&#8217;occasione e visto il prezzo (250 euro) l&#8217;abbiamo comprata. E&#8217; una vecchia affettatrice marca Ironweed  di Torino, modello Leader,  che Marco ha restaurato e riportato a nuova vita.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un&#8217;affettarice professionale verticale che ha un ingombro di circa 60&#215;60 cm.  Prossimamente avrà un grande lavoro da fare per le cene e gli spuntini&#8230;</p>
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