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	<title>Tre Scogli &#187; Montagna</title>
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		<title>Il centenario del pallone</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 21:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Scogli]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi a Tre Scogli hanno rievocato l&#8217;inagurazione della Funicolare Aerostatica Camaiore-Alto Matanna (inaugurata nel 1910 ) con una mongolfiera posizionata qui vicino. C&#8217;era molta gente che aspettava diligentemente il proprio turno per salire in mongolfiera e qui potete vedere un paio di foto. La bella storia della Funicolare Aerostatica Camaiore-Alto  Matanna la potete leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi a Tre Scogli hanno rievocato l&#8217;inagurazione della <a href="http://www.escursioniapuane.com/SDF/Funicolare.html" target="_blank">Funicolare Aerostatica Camaiore-Alto Matanna</a> (inaugurata nel 1910 ) con una mongolfiera posizionata qui vicino. C&#8217;era molta gente che aspettava diligentemente il proprio turno per salire in mongolfiera e <a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/4938692187/" target="_blank">qui potete vedere un paio di foto</a>. La bella storia della Funicolare Aerostatica Camaiore-Alto  Matanna la potete <a href="http://www.escursioniapuane.com/SDF/Funicolare.html" target="_blank">leggere qui</a> ed è emozionante pensare all&#8217;impresa realizzata all&#8217;epoca da veri pionieri del turismo mare-monti che non avevano sovvenzioni o aiuti statali al contrario dei falsi imprenditori turistici di oggi.<span id="more-912"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.escursioniapuane.com/SDF/Funicolare.html" target="_blank">La storia del Pallone</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="align center aligncenter" src="http://www.escursioniapuane.com/SDF/IMGsdf/Funicolare01.jpg" alt="" width="496" height="762" /></p>
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		<title>Tempo di funghi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui a Tre Scogli non ci sono molti castagni mentre abbondano querce, lecci, frassini e carpini. Qualche fungo lo avevo trovato, pur non conoscendo ancora bene i posti ma, vista la stagione, sono andato a funghi nei boschi di castagni vicino a casa di mio padre nella montagna di Seravezza. Sono boschi che conosco bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui a Tre Scogli non ci sono molti castagni mentre abbondano querce, lecci, frassini e carpini. Qualche fungo lo avevo trovato, pur non conoscendo ancora bene i posti ma, vista la stagione, sono andato a funghi nei boschi di castagni vicino a casa di mio padre nella montagna di Seravezza. Sono boschi che conosco bene e fin da piccolo ci andavo a funghi con mio padre.<span id="more-909"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Stamani, nonostante il tempo piovoso, ci sono tornato per la terza volta in un mese e le due volte precedenti il bottino era stato buono ( un paio di chili per volta) e anche oggi ho riempito il canestro ( quasi quattro chili ). Da sempre raccolgo solo porcini e le mie &#8220;fungaie&#8221; non mi tradiscono mai. C&#8217;è nascita e la pioggia di oggi aiuterà, con il sole dei prossimi giorni, la crescita e penso che la prossima settimana replicherò la battuta di &#8220;caccia al porcino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una parte del raccolto l&#8217;ho lasciata a mio padre perchè li secchi o li metta sotto sale mentre qualcuno l&#8217;ho portato a casa e stasera finirà fritto per la gioia mia, di Samy e di Tizzy. <a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/4934225561/" target="_blank">Qui potete vedere le foto dei funghi &#8220;apuani&#8221;.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Consigli ai cercatori di funghi: Non distruggete i funghi non commestibiliperchè sono utilissimi all&#8217;eco sistema. Armatevi di paziena e di un comodo bastone, usate canestri di vimini, portatevi un coltellino per pulirli appena li trovate  (così lascerete le spore alla terra) e sopratutto non rischiate acrobazie anche se conoscete bene i posti dele volstre ricerche. Il bosco e la montagna meritano rispetto e non apprezzano gli &#8220;spericolati&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In divenire&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 10:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Io e Tizzy siamo tornati dalla Marcia della Pace 2010 da Sant&#8217;Anna di Stazzema a Marzabotto. Sono stati bei giorni di camminate, incontri, pensieri e ricordi. Abbiamo camminato con il sole e con la pioggia e siamo tornati a casa con un pò di nostalgia ma pronti per il prossimo anno.
La Samy ha curato l&#8217;orto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Io e Tizzy siamo tornati dalla <a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/4915164187/" target="_blank">Marcia della Pace 201</a>0 da Sant&#8217;Anna di Stazzema a Marzabotto. Sono stati bei giorni di camminate, incontri, pensieri e ricordi. Abbiamo camminato con il sole e con la pioggia e siamo tornati a casa con un pò di nostalgia ma pronti per il prossimo anno.<span id="more-887"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La Samy ha curato l&#8217;orto nei giorni della mia assenza e ora mi aspettano alcuni lavori come finire ( finalmente) il pavimento in legno del metato. E&#8217; tornato il sole e ho approfittato per andare a funghi che, in questo momento, sono  in piena nascita. In tre giorni ne ho trovati qualche chilo (tutti porcini). Alcuni li seccheremo, altri sono già finiti nelle tagliatelle e nel risotto.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima settimana, a luna calante, toglierò le patate dal campo e pianterò radicchio e rape. Il granturco è in forma così come i fagioli e abbiamo iniziato a raccogliere i pomodori per mangiare e per farne conserva. Anche se non ho avuto molto tempo per i lavori di ristrutturazione della casa, il terreno ci sta dando soddisfazioni; finiti i lavori al metato avrò più tempo per le coltivazioni e  probabilmente alleveremo anche polli e conigli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sui sentieri della memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 20:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo in partenza &#8230;
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo in partenza &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. (Piero Calamandrei)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.provincia.lucca.it/scuolapace/incontri_view.php?id=201" target="_blank">Marcia per la Pace S.Anna di Stazzema-Marzabotto &#8211; 12-16 agosto 2010 </a></p>
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		<title>Vivere &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 20:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro.
da Nel legno e nella pietra di Mauro Corona
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro.</p>
<p>da <em>Nel legno e nella pietra </em>di <a href="http://www.dispersoneiboschi.it/" target="_blank">Mauro Corona</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fischia il vento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 09:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre nella piana della Versilia muoiono dal caldo qui si sta divinamente. L&#8217;aria è tersa e non è umida grazie a quella leggera brezza che scende dal Prana e dal Matanna. L&#8217;altra sera però la brezza si è trasformata per un&#8217;oretta in un vento sostenuto che ha colpito duramente le piante di granturco di Daniele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre nella piana della Versilia muoiono dal caldo qui si sta divinamente. L&#8217;aria è tersa e non è umida grazie a quella leggera brezza che scende dal Prana e dal Matanna. L&#8217;altra sera però la brezza si è trasformata per un&#8217;oretta in un vento sostenuto che ha colpito duramente le piante di granturco di Daniele e, in parte anche le mie. <span id="more-812"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le piante sono piegate a terra e sembra quasi che ci sia passata un battaglione di cinghiali inferociti. Daniele ha detto che anche l&#8217;anno scorso glielo aveva piegato e si era rimesso a tirarlo su ma quest&#8217;anno ha gettato la spugna. Io provo a rimetterle in piedi con pali e filo sperando che il vento gli dia il tempo di riprendere un pò di forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, come ho già scritto tempo fa, la terra è dura, le condizioni sono quelle di un terreno a 600 metri sul livello del mare e ogni cosa si deve conquistare e difendere. Ma questa è la vita, quella vera, non quella degli spot del Mulino Bianco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viandanti sui sentieri delle Apuane</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ieri, partendo da Tre Scogli e approfittando della bella giornata di sole, siamo andati, insieme a Stefano e Carmela, sul Monte Gabberi, che rappresenta uno dei punti piu&#8217; panoramici di tutte le Apuane meridionali. 
La sua vicinanza alla costa fa si che dalla sua vetta si possa  godere di un panorama vastissimo, comprendente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2799/4340914374_4ec274d606_o.jpg" alt="" width="140" height="105" /> Ieri, partendo da Tre Scogli e approfittando della bella giornata di sole, siamo andati, insieme a Stefano e Carmela, sul Monte Gabberi, che rappresenta uno dei punti piu&#8217; panoramici di tutte le Apuane meridionali. <span id="more-635"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La sua vicinanza alla costa fa si che dalla sua vetta si possa  godere di un panorama vastissimo, comprendente tutta la costa tirrenica  da  Livorno, Viareggio fino a La Spezia e alle Cinque Terre, il lago di Massaciuccoli, il Camaiorese,  lo Stazzemese e tantissime cime della catena apuana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/sets/72157623249181057/" target="_blank">Qui le foto</a> della camminata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il brivido della creazione</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 01:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[montanari]]></category>

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		<description><![CDATA[Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura.
A un certo momento, prima che il sole esca dall’orizzonte, c’è un  fremito. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura.<span id="more-593"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A un certo momento, prima che il sole esca dall’orizzonte, c’è un  fremito. Non è l’aria che si è mossa, è un qualche cosa che fa fremere  l’erba, che fa fremere le fronde se ci sono alberi intorno, l’aria  flessa, ed è un brivido che percorre anche la tua pelle. E per  conto mio è proprio il brivido della creazione, che il sole ci porta  ogni mattina.</p>
<p style="text-align: justify;">Mario Rigoni Stern dal video <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mw-10y2kAqQ" target="_blank">Ritratti</a></strong> di <span>di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un angolo di preistoria, quattro passi dietro casa (facciamo cinque&#8230;)</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 22:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Grotta all'onda]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[ Domenica faticosa, ma ampiamente ripagata dalle emozioni di una passeggiata sui monti, alla scoperta di un angolo meraviglioso, dove il tempo sembra essersi fermato svariate migliaia di anni fa. Siamo arrivati a Tre Scogli verso le 10,30, con l&#8217;intenzione di togliere un po&#8217; di erbacce e di cespugli secchi dalle piane. Armati di pane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4286459142_3d76df7be9_o.jpg" alt="" width="180" height="135" /> Domenica faticosa, ma ampiamente ripagata dalle emozioni di una passeggiata sui monti, alla scoperta di un angolo meraviglioso, dove il tempo sembra essersi fermato svariate migliaia di anni fa. Siamo arrivati a Tre Scogli verso le 10,30, con l&#8217;intenzione di togliere un po&#8217; di erbacce e di cespugli secchi dalle piane. Armati di pane e biroldo, un pezzo di formaggio e una bottiglia di vino rosso a seguito, tanto per evitare che la fame ci cogliesse di sorpresa.<span id="more-500"></span> Mentre Roberto cercava di liberarsi dei rovi, io mi dedicavo alle public relations&#8230; chiacchierando con i vicini! Praticamente ho passato così tutta la mattina, nell&#8217;ozio più sfacciato, ignara della sudata che avrei fatto da lì a poco tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Verso mezzogiorno, quando i vicini si sono ritirati per il pranzo, sono arrivati i nostri amici Stefano e Carmela, che ci hanno comunicato l&#8217;intenzione di andare a &#8220;Grotta all&#8217;onda&#8221; subito dopo pranzo. Abbiamo fatto un giretto per le nostre piane, quindi abbiamo pranzato insieme e abbiamo deciso di seguirli per una passeggiata digestiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sentiero parte subito sopra il metato e si arrampica su una serie di piane ben curate, con qualche pagliaio qua è la, talmente belle da sembrare finte. A sinistra il monte Gabberi, a destra la cima innevata del Prana; il mare alle spalle. Le piane sono interrotte abbastanza precocemente dall&#8217;acquedotto che costeggia la montagna e sul quale siamo saliti, incamminandoci verso est.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sentiero è agevole e pianeggiante; oltrepassando <a href="http://www.paesiapuani.it/casoli%20di%20camaiore.htm" target="_blank">Casoli</a>, che dall&#8217;alto sembra una cartolina, troviamo sulla nostra sinistra i resti di una funivia. Non credevo che quei monti fossero così abitati; invece ci sono molti gruppi di case, molte delle quali restaurate recentemente. L&#8217;abitato si fa via via sempre più rado, e ben presto il sentiero scompare sotto un costone sporgente; è stato creato un camminamento artificiale, un terrazzo di ferro, sotto l&#8217;acquedotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltrepassato quello, si sale nuovamente sopra l&#8217;acquedotto e si prende poi un sentiero che si inerpica nel bosco. E&#8217; abbastanza ripido e io constato con una certa amarezza che non ho più la forma fisica di un tempo.  Lungo il percorso, mi fermo un po&#8217; per la fatica, un po&#8217; per ammirare il tappeto di gelsomini e di giunchiglie che, a dispetto del freddo intenso appena passato, crescono rigogliosi insieme a cespugli di crochi in boccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni tanto si intravede anche qualche fungo. Sono <a href="http://www.ars-alimentaria.it/imgProdotto/64447.pd.jpg" target="_blank">agarici</a>, non saprei dire se commestibili o meno: li lasciamo tranquilli al loro posto, e continuiamo il cammino. Dopo una piccola discesa, giungiamo a una radura dove si trova un vecchio lavatoio, con una fontana di acqua freschissima. Beviamo, e continuiamo a camminare su per un sentiero che ben presto torna ad essere ripido.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla destra, torniamo nuovamente a vedere il <a href="http://www.paesiapuani.it/casoli%20monte%20prana.htm" target="_blank">monte Prana</a>, ancora ben innevato. Via via che camminiamo sentiamo sempre più forte il rumore dell&#8217;acqua che scroscia.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltrepassiamo un ruscello e appena il bosco si dirada, il paesaggio cambia e si presenta davanti a me uno spettacolo magnifico: una parete rocciosa, a striature verticali grige, nere, verdi, bianche, dalla quale sgorgano a varie altezze numerose cascatelle d&#8217;acqua di sorgente. Lasciamo questo spettacolo incantevole alla nostra sinistra e ci dirigiamo verso la <a href="http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=2962&amp;lang=it" target="_blank">Grotta all&#8217;onda</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un&#8217;apertura nella roccia, una bocca che da lontano sembra un&#8217;onda. E&#8217; molto grande, <span id="main" style="visibility: visible;"><span id="search" style="visibility: visible;">una cavità preistorica, ampia circa 40&#215;60 metri </span></span>e all&#8217;interno ci sono ancora i resti degli scavi archeologici lì condotti qualche anno fa. La volta della grotta è interamente cosparsa di licheni e muschi, di muffe di diversi colori. E&#8217;  stata abitata da pastori fino al secolo scorso, a partire dall&#8217;epoca preistorica: pare infatti che i primi inquilini furono i neanderthaliani!</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto si è conservato perfettamente, anche se nel corso degli anni è stata fatta qualche aggiunta: un tavolo di legno, per esempio, con due panche, per permettere il ristoro ai viandanti che giungono fino a lì. Fuori dalla grotta, utilizzando qualche sasso, è stato perfino costruito un forno a legna. Ci sono i ferri e una gratella per grigliate&#8230;ma tutto ben in ordine, utilizzabile nel massimo rispetto per quel luogo magnifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo fermati una decina di minuti in quel luogo fuori dal tempo, poi siamo tornati sui nostri passi. Abbiamo aspettato il tramonto nella piazzetta davanti a casa, poi abbiamo chiuso le imposte e ci siamo incamminati verso la macchina; i vicini ci avevano lasciato lì un dono molto gradito: rape, cardi e porri&#8230; cena assicurata per tutta la settimana! Una giornata così bella non poteva concludersi in un modo migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/sets/72157623066826109/" target="_blank">Le foto della camminata</a></p>
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		<title>A due passi dal cielo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 20:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ L’acqua è una cosa viva. Deve essere tranquilla e profonda, deve stendersi ampia, deve circolare attorno, deve avere corpo e sostanza; deve rompersi in spruzzi e schiuma, in schizzi e barbagli di luce; deve essere viva di fresche sorgenti, deve avere volume sufficiente a raggiungere una grande distanza; deve scendere in cascate dal cielo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4019/4279097087_a2fa58f28e_o.jpg" alt="" width="180" height="143" /> L’acqua è una cosa viva. Deve essere tranquilla e profonda, deve stendersi ampia, deve circolare attorno, deve avere corpo e sostanza; deve rompersi in spruzzi e schiuma, in schizzi e barbagli di luce; deve essere viva di fresche sorgenti, deve avere volume sufficiente a raggiungere una grande distanza; deve scendere in cascate dal cielo e rompersi nel colpire la terra al di sotto; deve avere un morbido pallore nei giorni nebbiosi e splendere di mille riflessi in un mattino di sole.<span id="more-482"></span>Fiumi e torrenti sono le vene, il sangue di una montagna, la vegetazione è la sua chioma, nubi e nebbie sono la sua espressione. Perciò una montagna diventa viva grazie all’acqua, lussureggiante di alberi e cespugli, e le nubi le danno la grazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Kuo Hsi (artista cinese dell’XI sec. D.C.)</p>
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