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	<title>Tre Scogli &#187; Orto</title>
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		<title>Patate a 100 metri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 18:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Visto che è luna calante e che le patate erano pronte oggi ho iniziato a toglierle dal campo.  Stasera sono arrivato a metà del campo e quelle che ho già svelto le ho messe nel metato in un angolino fresco e ventilato (oltre che al buio). Il raccolto è ottimale e, in particolare, quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right size-full wp-image-907" style="margin: 2px 12px;" title="patatetre" src="http://www.trescogli.net/wp-content/uploads/2010/08/patatetre.jpg" alt="Patate Tre Scogli" width="120" height="120" /> Visto che è luna calante e che le patate erano pronte oggi ho iniziato a toglierle dal campo.  Stasera sono arrivato a metà del campo e quelle che ho già svelto le ho messe nel metato in un angolino fresco e ventilato (oltre che al buio). Il raccolto è ottimale e, in particolare, quelle rosse sono belle (merito della seme di mio padre?). Domattina continuo e finirò. Poi passerò il motocoltivatore e seminerà rape e bieta.<span id="more-900"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre lavoravo pensavo ai tanti discorsi che gli pseudo filosofi-ecologisti continuano a fare. Ci pensavo mentre sudavo e spaccavo con il bidente questa terra che ha una larga parte argillosa e quindi diventa fango se piove e cemento se è il sole.Il campo è a nenache 100 metri da casa quindi ancora meno del famigerato chilometro zero. E sono patate che non hanno avuto altro che letame di pecora e una sola passata di verde-rame.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensavo che sarebbe utile ai vari filosofi del ritorno alla terra e alla vita contadina stare qui due ore sotto il sole  parlare di chilometro zero e filiere corte spccando zolle di terra-cemento, raccogliendo patate, con le manie  le unghie piene di terra e caricarsi un&#8217;ottantina di chili sulle spalle, nella gerla, e portarle a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma so bene che i &#8220;filosofi da salotto&#8221; amano molto di più pontificare su facebook o sui blog che provare a lavorare sul serio. In fondo la terra è bassa e la vanga pesante &#8230; Per loro molto meglio un computer e il mouse e le patate gonfiate dei supermercati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/trescogli/4926563609/in/set-72157624577154332/" target="_blank">Qui potete vedere una piccola parte del raccolto.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Antichi sapori</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 16:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Le piante da frutto di Daniele, uno dei nostri vicini di campo e di casa,  sono in produzione da qualche settimana. Dopo il suo gentile invito a raccoglierne ogni tanto prendiamo qualche susina, albicocca, pesca. Daniele non usa prodotti chimici ma naturali e le sue piante sono rigogliose e stracariche di frutti. Devo dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" title="pesche" src="http://www.sansperate.com/images/paese/pesche.jpg" alt="" width="100" height="100" /> Le piante da frutto di Daniele, uno dei nostri vicini di campo e di casa,  sono in produzione da qualche settimana. Dopo il suo gentile invito a raccoglierne ogni tanto prendiamo qualche susina, albicocca, pesca. Daniele non usa prodotti chimici ma naturali e le sue piante sono rigogliose e stracariche di frutti. Devo dire che, oltre al profumo, il sapore di ogni frutto è un ritorno all&#8217;infanzia. <span id="more-875"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un ritorno a sapori antichi, dimenticati quando addentare una pesca o una susina appena staccata dal ramo era un piacere per la vista, l&#8217;olfatto e le papille oltre che per lo stomaco. Qui una pesca è ancora una pesca e non ha nulla a che vedere con le frutte &#8220;lucide e pompate&#8221; che fanno bella mostra sui banchi dei supermercati che non hanno nessun sapore o odore ma sono solo dei pezzi  colorati, inodori e insapori , e  che dopo poche ore marciscono dall&#8217;interno e che nemmeno i maiali di Daniele mangerebbero.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Letame di stagione</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il nostro terreno è stato a riposo, cioè non coltivato, quasi quattro anni e quando ho iniziato a seminare e piantare  ortaggi e verdure ho usato solo concimi naturali come quello di pecora e, per una piccola parte, quello dei maiali di Fortunato. Quello di pecora è di produzione &#8220;locale&#8221; visto che è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" title="Denis Verdini" src="http://2.bp.blogspot.com/_t1aUD5AIya0/Syw9pRRm0BI/AAAAAAAABBs/YST1D6Yc1T8/s200/Denis+Verdini.jpg" alt="" width="126" height="104" /> Il nostro terreno è stato a riposo, cioè non coltivato, quasi quattro anni e quando ho iniziato a seminare e piantare  ortaggi e verdure ho usato solo concimi naturali come quello di pecora e, per una piccola parte, quello dei maiali di Fortunato. Quello di pecora è di produzione &#8220;locale&#8221; visto che è il risultato delle pecore di Ardelio abituate a questi boschi e a questi prati. Niente concimi chimici o diavolerie assortite ma solo un paio di passate di verderame a patate e pomodori. <span id="more-850"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per ora non ci sono segni di parassiti o malattie e la produzione è ottimale sia come qualità, numero e salute. Si può coltivare. utilizzando le antiche pratiche e senza avvelenare i prodotti dell&#8217;orto ma sopratutto la terra che ha bisogno solo dei suoi tempi e del suo equilibrio. Di questi tempi vedo <a href="http://www.unita.it/news/italia/101803/p_verdini_convoca_la_stampa_ha_fatto_tutto_dellutri_e_attacca_fini_non_mi_ha_tutelato" target="_blank">molto altro letame</a> in giro. Ma questo è poco naturale.</p>
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		<title>Grazie dei fior!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le tante cose che troviamo in abbondanza nel nostro orto ci sono i fiori di zucca. In particolare c&#8217;è una pianta, al confine con l&#8217;orto di Fortunato, che produce fiori in quantità senza zucchine (quindi si tratta di una zucca &#8220;maschio&#8221;!). I fiori di zucca sono spesso trascurati nelle diete cittadine perché ritenuti poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le tante cose che troviamo in abbondanza nel nostro orto ci sono i fiori di zucca. In particolare c&#8217;è una pianta, al confine con l&#8217;orto di Fortunato, che produce fiori in quantità senza zucchine (quindi si tratta di una zucca &#8220;maschio&#8221;!). I fiori di zucca sono spesso trascurati nelle diete cittadine perché ritenuti poco nutrienti e soprattutto perché si deteriorano facilmente e pertanto non si prestano alla vendita in grande distribuzione se non dopo essere stati trattati con prodotti che non li fanno avvizzire. <span id="more-839"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamina A (nella forma di betacarotene) importantissima per la salute della pelle e per la vista, e di vitamina C, antiossidante per eccellenza che però è termosensibile e si perde con le cotture lunghe; hanno pochissime calorie e contengono buone fibre come tutte le verdure. Se volete gustarli mantenendo il più possibile le loro virtù, vi consiglio di usarli per condire una buonissima pasta estiva. Ecco la ricetta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Ingredienti per 4 persone</strong>: una ventina di fiori di zucca, se possibile appena colti dalla pianta! 1 cipolla bianca non troppo grande, 300 gr di ricotta vaccina o di pecora (secondo il vostro gusto), olio extravergine d&#8217;oliva, sale e pepe e, ovviamente, 320 gr di pasta corta a vostra scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento</strong>: preparare un soffritto con l&#8217;olio e con la cipolla bianca tagliata finemente. Quando si è ben appassita, aggiungete i fiori di zucca, privati del pistillo e della parte terminale del calice, tagliati a listelli sottili. Saltare al massimo per un minuto a fuoco vivo e aggiungere la ricotta incorporandola bene. Aggiustare di sale e di pepe secondo il vostro gusto. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e a cottura ultimata scolatela e conditela con la crema di fiori di zucca e ricotta. Un&#8217;ultima spolverata di pepe nero&#8230;e buon appetito!</p>
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		<title>Pane e fichi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 13:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Le nostre piante di fico hanno iniziato la produzione e stamattina abbiamo iniziato il raccolto. Una volta i contadini erano molto accorti nell&#8217;attesa della maturazione di questi frutti che era improvvisa e così si anticipava la raccolta affinché fioroni e fichi non fossero portati via da ladruncoli affamati; ma anche perché volevano portarli in piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p><img class="   align right" style="margin: 2px 12px;" title="Fichi" src="http://farm5.static.flickr.com/4096/4826108941_54d5ce5389.jpg" alt="Fichi" width="148" height="111" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre piante di fico hanno iniziato la produzione e stamattina abbiamo iniziato il raccolto. Una volta i contadini erano molto accorti nell&#8217;attesa della maturazione di questi frutti che era improvvisa e così si anticipava la raccolta affinché fioroni e fichi non fossero portati via da ladruncoli affamati; ma anche perché volevano portarli in piazza in perfetta maturazione per poter trarre maggiori guadagni. Il fico era l&#8217;albero del pane per la povera gente. E di gente povera di danaro ce n&#8217;era tanta. E oggi?<span id="more-834"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Saggezza contadina</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vuol fare onore all&#8217;amico, ciccia di troja e legna di fico.</p>
<p style="text-align: justify;">In tempo de&#8217; fichi non si hanno amici.</p>
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		<title>Fischia il vento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 09:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre nella piana della Versilia muoiono dal caldo qui si sta divinamente. L&#8217;aria è tersa e non è umida grazie a quella leggera brezza che scende dal Prana e dal Matanna. L&#8217;altra sera però la brezza si è trasformata per un&#8217;oretta in un vento sostenuto che ha colpito duramente le piante di granturco di Daniele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre nella piana della Versilia muoiono dal caldo qui si sta divinamente. L&#8217;aria è tersa e non è umida grazie a quella leggera brezza che scende dal Prana e dal Matanna. L&#8217;altra sera però la brezza si è trasformata per un&#8217;oretta in un vento sostenuto che ha colpito duramente le piante di granturco di Daniele e, in parte anche le mie. <span id="more-812"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le piante sono piegate a terra e sembra quasi che ci sia passata un battaglione di cinghiali inferociti. Daniele ha detto che anche l&#8217;anno scorso glielo aveva piegato e si era rimesso a tirarlo su ma quest&#8217;anno ha gettato la spugna. Io provo a rimetterle in piedi con pali e filo sperando che il vento gli dia il tempo di riprendere un pò di forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, come ho già scritto tempo fa, la terra è dura, le condizioni sono quelle di un terreno a 600 metri sul livello del mare e ogni cosa si deve conquistare e difendere. Ma questa è la vita, quella vera, non quella degli spot del Mulino Bianco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orto delle mie brame</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;orto ha iniziato a produrre e da qualche giorno le zucche sono piene di fiori e zucchine. Le cipolle ( quelle di Tropea e le bianche lucchesi) sono in piena maturazione e come i fagioli e i pomodori. Ho messo a dimora altre piantine di insalata visto che la Samy ne mangia un cesto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;orto ha iniziato a produrre e da qualche giorno le zucche sono piene di fiori e zucchine. Le cipolle ( quelle di Tropea e le bianche lucchesi) sono in piena maturazione e come i fagioli e i pomodori. Ho messo a dimora altre piantine di insalata visto che la Samy ne mangia un cesto al giorno e la patate proseguono la loro crescita.<span id="more-807"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nei campi accanto (quelli di Fortunato, il nostro vicino) abbiamo avuto la visita dell&#8217;istrice attirato dal granturco. Intanto ho tagliato l&#8217;erba che nel mese passato era ricresciuta grazie al tampo piovoso e quando sarà secca farò la pila per usarla poi come pacciamatura. Il lavoro di questi mesi sta dando i suoi frutti e ho avuto anche il tempo di rilassarmi facendo qualche camminata sui monti  trovando qualche fungo porcino che ha concluso la sua carriera in un piatto di tagliatelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle poche notizie che sento ai telegiornali mi pare che nulla cambi. Le solite storie di corruzzione , malaffare, spartizione del potere mentre questo paese affonda sempre di più nel letame. Felici di vivere qui dove non arriva il puzzo di una società marcia e in decomposizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La terra è bassa&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[feste]]></category>
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		<description><![CDATA[ Nei giorni scorsi, tra una nevicata e un&#8217;altra, avevo vangato un pezzo di terreno e ieri, approfittando dell&#8217;ultima fase di luna calante, con la Samy abbiamo seminato un paio di file d&#8217;aglio  oltre alle carote.I capi d&#8217;aglio erano quelli di mio padre dell&#8217;anno scorso e ho scelto i bulbilli (spicchi) più grossi, cioè quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4032/4357938156_37a24effde_o.jpg" alt="" width="100" height="94" /> Nei giorni scorsi, tra una nevicata e un&#8217;altra, avevo vangato un pezzo di terreno e ieri, approfittando dell&#8217;ultima fase di luna calante, con la Samy abbiamo seminato un paio di file d&#8217;aglio  oltre alle carote.<span id="more-701"></span>I capi d&#8217;aglio erano quelli di mio padre dell&#8217;anno scorso e ho scelto i bulbilli (spicchi) più grossi, cioè quelli esterni. E&#8217; una prova perchè Damiano, uno dei vicini di casa, mi ha detto che a lui non sono mai venuti grossi ma piccoli. Ma noi confidiamo nella seme &#8220;paterna&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vangare con la terra bagnata non è proprio ideale (sopratutto per la schiena) ma nei prossimi giorni, se il tempo lo permetterà, continuerò a vangare la parte di terreno più piccola in attesa del trattore che dovrà arare la parte più grande del terreno. L&#8217;intenzione, per il futuro,  è di acquistare un motocoltivatore ma per ora le nostre magre finanze sono tutte destinate alla casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro terreno non veniva più coltivato da anni e quindi dovrebbe essere bello riposato ma necessita comunque di un&#8217;aratura profonda e di una concimatura adeguata. Ci sono due grossi pezzi quasi in livello e altri punti che sono leggermente in declivio ma hanno tutti un&#8217;esposizione a sud e in pieno sole a parte alcuni punti dove ci sono piante di fico, ciliegio, amarene e  un noce.</p>
<p style="text-align: justify;">Compatibilmente con i lavori che dobbiamo fare in casa e visti i tempi stretti,  quest&#8217;anno metteremo lo stretto necessario  (sicuramente patate e pomodori) anche per vedere i risultati ed eventualmente cambiare tipo di semine e di coltivazione oltre a verificare, dopo la primavera e l&#8217;estate,  le varie piante da frutto  esistenti rispetto alla loro produzione e posizione sul terreno.</p>
<p style="text-align: justify;">p.s.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando da Tre Scogli ieri sera siamo andati in Darsena al Rione a mangiare un paio di panini con la porchetta. Poi siamo andati a trovare la magica Simo/Grisù allo stand del bar Cyrano di  suo fratello e ho bevuto un&#8217;ottima birra. Se qualcuno è interessato la festa in Darsena continua fino a martedì notte e lo stand della Simo è quasi alla fine di Via Coppino, a destra guardando il mare. Accorrete numerosi <img src='http://www.trescogli.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Un Ogm ci salverà?</title>
		<link>http://www.trescogli.net/2010/02/14/un-ogm-ci-salvera/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 00:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ho letto questo intervento di Carlo Petrini,  fondatore di Slow  Food in cui spiega i suoi dieci no agli Ogm e le dieci risposte di Dario Bressanini, ricercatore e divulgatore scientifico, autore del libro &#8220;OGM tra leggende e realtà&#8221;.
Non ho ancora un&#8217;idea chiara sugli Ogm e leggendo i due interventi mi rimangono dubbi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://www.ioacquaesapone.it/drive/Image/medium/1254128167OgmBox.jpg" alt="" width="120" height="120" /> Ho letto <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-dico-no-dieci-volte/2120670/12" target="_blank">questo intervento</a> di Carlo Petrini,  fondatore di <a title="Slow Food" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slow_Food">Slow  Food</a> in cui spiega i suoi dieci no agli Ogm e le <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/12/dieci-risposte-a-carlo-petrini-sugli-ogm/" target="_blank">dieci risposte</a> di Dario Bressanini, ricercatore e divulgatore scientifico, autore del libro &#8220;OGM tra leggende e realtà&#8221;.<span id="more-689"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho ancora un&#8217;idea chiara sugli Ogm e leggendo i due interventi mi rimangono dubbi e perplessità. Siamo un paese che vive, da sempre, di dualismi: ieri Coppi e Bartali,  oggi si e no agli Ogm.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo fa <a href="http://www.ecoblog.it/post/5744/gli-ogm-salveranno-il-mondo-dalla-fame" target="_blank">un parlamentare europeo</a>, ha detto che gli europei &#8220;<em>devono  essere  più realistici sulle colture geneticamente  modificate. Il loro cuore  può essere a sinistra, ma le loro tasche sono  a destra</em>&#8221; certificando il fatto che gli Ogm sono solo business e non certo filantropia.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri sostengono che <a href="il problema della fame nel mondo" target="_blank">gli Ogm risolveranno la fame nel mondo</a> mentre in Italia assistiamo a <a href="http://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/ecquo/ecquo/2010/01/21/ogm-salta-il-documento-sulla-coesistenza-che-regolava-il-loro-uso-in-campo-aperto/" target="_blank">un dibattito &#8220;regionale&#8221;</a> sull&#8217;uso di coltivazioni Ogm.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quello che mi riguarda ho il cuore a sinistra e non ho tasche a destra e continuerò a coltivare secondo pratiche &#8220;antiche&#8221;, senza alchimie chimiche e seguendo il ciclo delle stagioni utlizzando sementi tradizionali e il più possibile di territorio.</p>
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		<title>Newton e la mela Decio</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto]]></category>

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		<description><![CDATA[ Oggi si celebra l’anniversario della nascita di Isaac Newton, uno dei fisici e matematici più famosi al mondo nato in Inghileterra il 4 gennaio 1643.  Noto agli scolari di tutto il mondo l&#8217;aneddoto di Newton seduto sotto un albero di mele quando una mela cadde sulla sua testa e questo gli fece capire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="align right" style="margin: 2px 12px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2625/4244085331_1fa61905ed_o.jpg" alt="" width="150" height="100" /> Oggi si celebra l’anniversario della nascita di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton" target="_blank">Isaac Newton</a>, uno dei fisici e matematici più famosi al mondo nato in Inghileterra il 4 gennaio 1643.  Noto agli scolari di tutto il mondo l&#8217;aneddoto di Newton seduto sotto un albero di mele quando una mela cadde sulla sua testa e questo gli fece capire che la forza gravitazionale terrestre e celeste sono la stessa cosa. <span id="more-318"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prendo spunto dalla mela di Newton per parlare della <a href="http://germoplasma.arsia.toscana.it/pn_prodtrad/modules/MESI_Menu/Prodotto.php?ID=123" target="_blank">mela Decio</a> ( o Nesta) un&#8217; antichissima cultivar italiana, seconda solo all&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mela_annurca" target="_blank">Annurca</a>,  che risale al tempo dei romani, sopratutto dai legionari che la &#8220;importarono&#8221; anche in Inghilterra (e forse la mela di Newton era proprio una Decio).</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo intenzione di ripristinare alcune tipologie autoctone come frutta e ortaggi e  Stefano &#8220;Il Vagero&#8221; mi ha indicato anche la mela Decio della quale può trovare qualche pianta.</p>
<p style="text-align: justify;">La Decio è una mela conosciuta in Toscana, essendosi adattata a condizione impervie  inoltre, potendo essere conservata fino alla primavera, rappresentava una risorsa per le popolazioni dell’Appennino e faceva parte dell’alimentazione povera. Molte coltivazioni, non industriali, sono <span>nel Pratomagno, nel Casentino e nel Valdarno.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Appena possibile proveremo a piantarla e aspetteremo i risultati&#8230;</p>
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