Ingredienti (dosi ad occhio):

- fagioli borlotti
- cavolo nero
- cavolo verza
- dado vegetale
- olio buono toscano
- sale
- farina di mais

Procedimento:
Si cuociono i fagioli borlotti come di consueto (in acqua con gli odori).
Una parte di questi fagioli vanno passati con il passatutto (diciamo più della metà) e i restanti si lasciano interi.
Quando li passate aggiungete acqua abbondante, perchè poi in questo brodo andrà cotto il cavolo.
Dopo aver fatto questa operazione, si mette il pentolone con il brodo di fagioli sul fuoco, si aggiunge del dado vegetale e del sale q.b. e si fa bollire, poi si fa cuocere nel brodo il cavolo nero e il cavolo verza. Si potrebbe usare anche solo il cavolo nero ma aggiungendo il cavolo verza viene più delicata (quindi dipende dai vs. gusti).
Si cuoce per circa 45 minuti (ma anche un’ora, perchè più il cavolo cuoce più si insaporisce e più è buono).
Quando è cotto, si buttano nel pentolone anche i fagioli lasciati interi (non prima, altrimenti cuociono troppo).

Si fa di nuovo bollire il brodo (aggiungendo acqua o brodo, se necessario) e quando bolle si butta la farina gialla “a pioggia”, come quando si fa la polenta, e si gira con un mestolo di legno per 45 minuti. Poi si impiatta nelle scodelle e si fa rapprendere per un pò, prima di servire. Ovviamente, si serve con un filo d’olio toscano. Si mangia calda (ma anche fredda…) con il cucchiaio.

Se ve ne avanza versatela in una piccola teglia rettangolare, quando sarà ben fredda rovesciatela sul tagliere e tagliatela a fettine ( almeno un cm di altezza) disponendole su un piatto e lasciatele asciugare tutta la notte coprendole con un canovaccio.

Il giorno dopo potete friggerle in abbondante olio di semi. Servitele calde e su un foglio di carta gialla ( per assorbire l’olio in eccesso).


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